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Iscrizione all'albo autotraportatori per conto di terzi

Per iscriversi all'Albo Nazionale degli Autotrasportatori di cose per conto di terzi è necessario presentare una richiesta agli uffici deputati alla tenuta dell'Albo Provinciale, presso cioè la Provincia di Campobasso, in ogni caso dove l'impresa possiede la sede principale.

 

 Tutte le persone fisiche e giuridiche che esercitano, con qualsiasi mezzo e tonnellaggio, l'autotrasporto di cose per conto di terzi, tra cui anche le cooperative ed i consorzi, sono tenuti ad iscriversi all'Albo.
Ai fini dell'ottenimento dell'iscrizione è indispensabile dimostrare tre requisiti fondamentali:
- l'idoneità professionale;
- la capacità finanziaria;
- l'onorabilità.
Anche i cittadini extracomunitari, titolari di imprese di autotrasporto, possono iscriversi all'Albo, purché regolarmente soggiornanti in Italia.
Per perfezionare il procedimento di iscrizione, l'impresa è tenuta a pagare  la tassa di concessione governativa, immatricolare almeno un veicolo, nonché  avviare, presso il Registro delle Imprese della locale Camera di Commercio, l'attività di autotrasporto di cose per conto di terzi.
Sono esentate dalla dimostrazione dei tre requisiti le imprese di autotrasporto già autorizzate prima del 1° gennaio 1978, mentre le imprese che intendono esercitare l'attività con veicoli di massa complessiva a pieno carico non superiore a 1,5 ton. devono avere il solo requisito dell'onorabilità.

 

REQUISITI NECESSARI

Onorabilità
Il requisito dell'onorabilità deve essere posseduto, all'interno dell'impresa, dai seguenti soggetti:
- dal preposto, cioè da colui che, in possesso dell'idoneità professionale, svolge l'attività direzionale dell'impresa di autotrasporto;
- dall'amministratore unico o dai membri del consiglio di amministrazione, per tutte le persone giuridiche, pubbliche e private;
- dai soci illimitatamente responsabili per le società di persone;
- dal titolare dell'impresa individuale o familiare.
La persona che dirige l'attività di autotrasporto, cioè il preposto, può perdere l'onorabilità anche nel caso di violazioni commesse da un proprio dipendente, per atti compiuti nell'esercizio dell'attività, su sua indicazione o per suo carente controllo.
Il requisito dell'onorabilità non si ottiene se l'interessato:
1) ha riportato, con sentenza definitiva, una o più condanne per reato colposo a pena detentiva complessivamente superiore a due anni e sei mesi;
2) è stato sottoposto a misure di sicurezza personali o a misure di prevenzione;
3) è stato sottoposto alla pena dell'interdizione da una professione o da un arte o da uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese;
4) è stato dichiarato delinquente abituale, professionale o per tendenza;
5) ha riportato, con sentenza definitiva, una condanna a pena detentiva per delitti dei pubblici ufficiali contro la P.A.;  falsità in sigilli o strumenti o segni di autenticazione, certificazione o riconoscimento; falsità in atti; associazione per delinquere e associazione di tipo mafioso; illecita concorrenza con violenza o minaccia; omicidio colposo con violazione delle norme sulla disciplina della circolazione stradale o di quelle sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro; furto; rapina; estorsione; sequestro a scopo di estorsione; truffa; insolvenza fraudolenta; usura; ricettazione; riciclaggio; impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita;
6) ha riportato, con sentenza definitiva, una condanna per uno dei delitti concernenti la lotta contro lo sfruttamento della prostituzione; le disposizioni per il controllo delle armi; il testo unico in materia di stupefacenti; il comportamento in caso di incidente; il testo unico sull'immigrazione;
7) ha subìto, in via definitiva, l'applicazione di sanzioni amministrative per l'esercizio abusivo della professione o per la sospensione della patente di guida o per superamento della massa complessiva indicata sulla carta di circolazione, sempre che tali sanzioni siano conseguenti a fatti commessi nell'esercizio dell'attività di trasporto;
8) ha subìto, con sentenza definitiva, una condanna per delitti relativi a violazioni doganali o a modalità per il trasporto di armi ed esplosivi o per guida sotto l'influenza di alcol e di sostanze stupefacenti, sempre che tali sanzioni siano conseguenti a fatti commessi nell'esercizio dell'attività di trasporto;
9) ha in corso procedure concorsuali (fallimento, concordato, etc.);
10) ha riportato, in qualità di datore di lavoro, condanne definitive per fatti inerenti a violazione degli obblighi in materia previdenziale ed assistenziale, sempre che tali sanzioni siano conseguenti a fatti commessi nell'esercizio dell'attività di trasporto.
Si precisa che per condanna si intende anche la sanzione sostitutiva della pena detentiva nonché l'applicazione della pena su richiesta delle parti (cosiddetto patteggiamento).
Il requisito dell'onorabilità può essere riacquisito dal soggetto interessato se lo stesso ha ottenuto la riabilitazione, se siano cessate le misure di sicurezza o di prevenzione applicate o se siano trascorsi sei mesi dall'applicazione delle sanzioni amministrative relative all'esercizio abusivo della professione di autotrasportatore di cose per conto terzi, alla sospensione della patente di guida o al superamento della massa complessiva indicata sulla carta di circolazione.
 
Capacità finanziaria
Si intende posseduta quando l'impresa dimostri una disponibilità pari a:
- Euro cinquantamila, qualora abbia la disponibilità di un solo autoveicolo;
- Euro cinquemila per ogni altro veicolo aggiuntivo.
Ai fini della dimostrazione, l'impresa può produrre, alla valutazione dell'Amministrazione Provinciale, una specifica documentazione contabile da cui si evinca il possesso di tale capacità finanziaria.
In alternativa, la prova del possesso della capacità finanziaria può essere fornita attraverso un'attestazione rilasciata dagli istituti bancari.
 
Idoneità professionale
Tale requisito, posseduto da una persona denominata preposto, incaricata di dirigere in maniera continuativa ed effettiva l'attività di trasporto, viene dimostrato attraverso l'attestato di idoneità professionale, conseguito a seguito del superamento di un specifico esame imperniato su due distinte prove.
La prima é basata sulla risoluzione di quesiti vertenti su varie materie quali il diritto, la gestione finanziaria e tecnica dell'impresa, nonché la sicurezza stradale, mentre la seconda consiste nello sviluppo di una esercitazione su un caso pratico.
Anche chi può provare  di aver maturato un'esperienza pratica di almeno 5 anni di  direzione dell'attività, é  tenuto a sostenere un apposito esame, definito  di controllo.
Il preposto, che può svolgere l'attività presso un'unica impresa, deve rivestire, all'interno della stessa, uno dei seguenti ruoli:
- amministratore;
- socio illimitatamente responsabile nelle società di persone;
- titolare dell'impresa individuale;
- lavoratore subordinato  avente  un livello elevato nella categoria impiegatizia.
Si precisa che tutti questi requisiti devono permanere in capo all'impresa, che può essere anche soggetta a specifici controlli, per tutto il periodo di iscrizione all' Albo, pena l'applicazione di sanzioni disciplinari e, nei casi più gravi, della sospensione o della cancellazione dallo stesso Albo.

 
 
 
 

MODULI E DOCUMENTAZIONE

 
 
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