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Isabella Ferrari e Ennio Fantastichini al Savoia

Martedì 29 e mercoledì 30 marzo "Il catalogo" di Carrière

 

Campobasso 24 marzo 2011


 
Ferrari e Fantastichini
Isabella Ferrari e Ennio Fantastichini

E' il turno di Isabella Ferrari e Ennio Fantastichini al Teatro Savoia. Martedì 29 e mercoledì 30 marzo va in scena lo spettacolo "Il Catalogo - Aide Memoire" di Jean Claude Carrière
L'opera del grande sceneggiatore e drammaturgo Jean Claude Carrière mette a nudo, con sferzante ironia, l'inconfessata sofferenza di due esistenze accomunate dalla solitudine.
Jean Jacques è un giovane avvocato in carriera che vive in un piccolo monolocale di Parigi. Una vita precisa, scandita da ritmi sempre uguali. In questo immutabile e quasi maniacale modo di vivere, ci sono due certezze: la solitudine e gli incontri, solo fugaci, con belle donne sempre diverse che Jean Jacques seduce nella sua mansarda.
C'è solo un problema, però: il don Giovanni parigino non ha memoria ed è costretto a catalogare ogni "vittima" all'interno di un suo personalissimo album. La vita scorre senza particolari scossoni fino a quando Jean Jacques non conosce Suzanne, una strana donna-bambina che per un errore bussa alla sua porta. In pochi minuti tutti gli schemi di vita di Jean Jacques sono sconvolti e Suzanne, piano piano, si approprierà degli spazi non solo fisici ma soprattutto emotivi del giovane avvocato. La situazione si trasforma subito in un tragicomico incontro-scontro di universi che solo apparentemente sono paralleli, estranei.
L'incomunicabilità e la solitudine sono le dimensioni nelle quali vivono i due personaggi, straordinariamente interpretati da Isabella Ferrari e Ennio Fantastichini.
Le loro anime e soprattutto gli spazi vuoti che celano al loro interno sembrano trovare lentamente un incastro perfetto, ma l'equilibrio è destinato a durare molto poco. La passione diventa possesso e la casa che custodiva un amore impossibile si trasforma in una gabbia, una prigione dalla quale ci si può salvare solo con l'evasione, la fuga.
E così la fragile incomunicabilità dell'universo maschile e femminile si tradurrà in un gioco sadico e crudele, fino all'ultima parola.

 


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