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Indagine epidemiologica su ambiente e salute nel basso Molise, fondamentale l'apporto della Provincia

L'Ente di via Roma ha sostenuto e finanziato la realizzazione del progetto

 

Campobasso 11 aprile 2011


 
Palazzo Magno, via Roma

In riferimento alle notizie diffuse a mezzo stampa nei giorni scorsi riguardanti presunte "promesse non mantenute degli amministratori" della Provincia di Campobasso relativamente al finanziamento dell'indagine epidemiologica su ambiente e salute nell'area di Termoli e del Basso Molise realizzata in collaborazione con l'Istituto superiore di sanità di Roma, si precisa quanto segue:

L'indagine epidemiologica in questione, del costo complessivo di  173.600 euro è stata finanziata dalla Provincia di Campobasso per 117.000 euro.
La restante parte, così come da accordo di collaborazione sottoscritto con l'Istituto Superiore di Sanità il 24 settembre 2007, doveva essere corrisposta dagli altri Comuni del Basso Molise  (Termoli, Petacciato,  Guglionesi, Campomarino, Ururi, Portocannone e  San Martino in Pensilis).
E' evidente, quindi, al di là di ogni ragionevole dubbio, che senza la condivisione e l'apporto finanziario  della Provincia l'indagine non si sarebbe potuta realizzare.
Ad ogni buon conto, in linea con la chiarezza che contraddistingue gli atti  amministrativi dell'Ente, di seguito si riportano gli importi e le specifiche delle erogazioni relative all'accordo con l'Istituto superiore di Sanità:
 
- acconto di 69.440 euro per l'avvio dei lavori del progetto, disposto in data 23.10.2007 con determinazione dirigenziale n. 3219;
- corresponsione di ulteriori 36.800 euro a seguito della consegna del rapporto sull'attività del primo trimestre, disposto in data 27.02.2008 con determinazione dirigenziale n. 663;
- saldo di € 10.760 euro a seguito della consegna del rapporto finale, disposto in data 10.06.2010 con determinazione dirigenziale n. 1410.

Tutte le "promesse", quindi, sono state regolarmente mantenute ed onorate dalla Provincia di Campobasso, contrariamente a quanto riferito da generiche e fuorvianti notizie per le quali ci si sarebbe aspettati una doverosa rettifica da parte della Fondazione Milani, ancorché assicurate per le vie informali.  Preso atto, però, che a conclusione di questo importantissimo progetto che ha toccato le sensibilità e le preoccupazioni di una intera comunità, per le quali ci siamo sentiti impegnati fin dal primo momento, ciò non è avvenuto, la Provincia - in ossequio all'irrinunciabile principio della trasparenza amministrativa  - assolve al compito di rendicontarlo. 

 


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